Scommesse sportive, la tecnologia rivoluziona le abitudini dei giocatori

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Scommesse sportive

Da oltre vent’anni, gli italiani hanno scoperto un nuovo divertente e coinvolgente gioco: le scommesse sportive. Il loro avvento in Italia, datato 1998, ha equiparato, finalmente, il nostro paese a tutte le più grandi nazioni del mondo, dov’era possibile effettuare puntate sugli eventi sportivi già da diversi anni, in alcuni casi, come l’Inghilterra, da svariati decenni. Il loro ingresso sulle scene, oltretutto, ha rappresentato un vero e proprio smacco alla criminalità organizzata, che grazie alla scommesse clandestine, maggiormente note col nome di “totonero“, introitava cifre da capogiro, rappresentando all’epoca l’unico canale al quale rivolgersi per puntare sugli eventi sportivi.

Legalizzazione del betting sportivo, dalle agenzie all’online

La legalizzazione delle scommesse sportive, quindi, riscontrò sin da subito il gradimento di milioni di italiani, che potevano recarsi in una sala scommesse regolarmente autorizzata ad effettuare le proprie giocate. Una data, in tal senso, resta ben impressa nella mente degli sportivi: 28 giugno 1998. In quel giorno, infatti, si disputò il primo evento sportivo nel mondo del betting nostrano: Italia-Norvegia, ottavo di finale del mondiale transalpino, match che gli Azzurri, all’epoca allenati da Cesare Maldini, vinsero al Veledrome di Marsiglia grazie ad una rete di Bobo Vieri. Per le scommesse legali, quindi, non ci poté essere un battesimo migliore, anche se il cammino della Nazionale si interruppe il turno successivo al cospetto dei padroni di casa francesi.

La vera rivoluzione nelle abitudini degli scommettitori italiani, però, avvenne soltanto qualche anno dopo. Grazie alla costante evoluzione tecnologica intercorsa fra la fine e l’inizio del nuovo millennio, infatti, le scommesse sportive furono rese disponibili anche nel mondo della rete telematica. E il proliferarsi dei siti internet relativi al betting sportivo, fu immediato. Anche in questo caso, quindi, la tecnologia si è dimostrata una vera e propria alleata del benessere del cittadino, aumentando i comfort a favore dello stesso. Giocare online, infatti, evita di doversi recare in agenzia, dove spesso, complici i rumori e i brusii di sottofondo, la concentrazione dello scommettitore rischia di non essere pienamente soddisfacente; inoltre, gustarsi un evento sportivo direttamente dal proprio divano ed effettuare contestualmente la puntata, rappresenta un non plus ultra per qualsiasi giocatore.

Siti di comparazione quote: addio al monopolio dell’agenzia

La comodità, però, è solo uno dei molteplici aspetti positivi del betting online. La rete, infatti, ha concesso agli utenti di beneficiare di siti di comparazione quote come bookmakersaams.com, che agevolano il giocatore nella scelta della puntata da effettuare, mettendo in evidenza quanto proposto dagli allibratori legalmente riconosciuti. Un benefit di assoluto prestigio, che, di fatto, ha rotto il monopolio dell’agenzia di scommesse, dov’è possibile giocare le sole quote proposte dal bookmaker al quale è collegata la stessa. Questi siti, inoltre, sono in grado di supportare ottimamente l’utente grazie al ricorso massiccio di preziose informazioni come news dell’ultima ora, statistiche e grafici: i tempi in cui la mitica “rosea” costituiva, di fatto, l’unica fonte d’informazione per lo scommettitore, sono, fortunatamente, solo un lontano e caro ricordo.

I portali di comparazione, oltretutto, possono rivelarsi assai preziosi anche dal punto di vista economico, mettendo in evidenza le stuzzicanti proposte commerciali dei maggiori broker, quali, ad esempio, bonus di benvenuto o scommesse abbinate gratuite. Un fattore di fondamentale importanza, però, resta quello della sicurezza. Non tutti i siti, infatti, dispongono delle dovute autorizzazioni e non costituiscono, di conseguenza, una garanzia per il giocatore, che corre il serio rischio di subire frodi economiche o furto dei propri dati personali, oltre ad alimentare il mondo dell’illegalità e della criminalità. Massima attenzione, quindi, va prestata nella scelta, privilegiando gli ormai noti broker con autorizzazione “aams”, acronimo di “amministrazione autonoma dei monopoli di Stato“. Una volta accertatisi della bontà dell’allibratore, il consiglio resta sempre lo stesso: giocare in modo sano e consapevole, effettuando puntate rapportate all’effettiva disponibilità economica.

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