Debitore insolvente: il rintraccio dei conti correnti è la prima opportunità per il creditore

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Un trend in netto aumento riguarda le cosiddette indagini patrimoniali, una metodologia alla quale ricorrono sempre con maggior frequenza privati ed aziende quando si trovano costretti a recuperare un credito a loro dovuto. Tante sono le tipologie di indagini, ma il rintraccio conto correnti bancari è, senza alcun dubbio, il primo accertamento patrimoniale al quale un soggetto fa ricorso per ottenere quanto dovuto da un debitore insolvente. Un fenomeno, l’insolvenza creditizia, che è tornato a crescere a causa di un nuovo, seppur lieve, peggioramento dell’andamento economico nazionale, destinato ad incrinarsi ulteriormente a causa del “coronavirus”.

Rintraccio conti correnti: quali sono i vantaggi?

Quanto il rintracciamento del conto corrente sia importante, è presto detto. Grazie ad esso, infatti, è possibile risalire a tutte le effettive disponibilità liquide dei soggetti inadempienti, che, non di rado, non adempiono ai propri obblighi nonostante dispongano di buone disponibilità economiche.

Accertare la presenza dei conti correnti dà modo al creditore, innanzitutto, di poter procedere, qualora ci fossero disponibilità liquide, al pignoramento, che consente, in tempi celeri, di rientrare della somma dovuta, evitando ulteriori lungaggini burocratiche e, soprattutto, perdite di tempo. Ed il fattore tempo, in tal senso, risulta di fondamentale importanza, nonostante lo stesso non venga tenuto talvolta in considerazione.

Procedere celermente al rintraccio dei conti correnti del soggetto insolvente, consente di evitare che quest’ultimo possa far svanire nel nulla le proprie disponibilità o depositarle in paesi stranieri, dove è possibile, eventualmente, effettuare questo tipo di indagine ma con tempistiche indubbiamente più lunghe. Accertare i conti correnti, quindi, è un passo fondamentale per rientrare delle somme dovute da un “cattivo pagatore”, ma la stessa dev’essere svolta tempestivamente perché abbia maggiori possibilità di produrre risultati soddisfacenti.

Capita spesso, invece, che i creditori, dopo aver provato in autonomia a recuperare quanto loro dovuto, considerino la “partita persa” e non effettuino alcun serio tentativo. Un errore madornale, data la possibilità concessa loro dalla legge.

Recuperare il credito in autonomia rischia di essere un’arma a doppio taglio

Molti creditori, inoltre, provano a recuperare autonomamente quanto loro dovuto, con effetti talvolta negativi anche dal punto di vista legale. La cronaca, ai giorni d’oggi, narra, frequentemente, di casi in cui un creditore abbia minacciato, anche solo verbalmente, il debitore, ma quest’ultimo abbia colto la palla al balzo per denunciarlo. Il rischio di cadere dalla padella alla brace, di conseguenza, è assai elevato e rischia di produrre danni incalcolabili, oltre a considerare del tutto irrecuperabile il credito.

Quando si intraprende la strada del “recupero crediti”, di conseguenza, è assai importante affidarsi ad agenzie investigative serie, affidabili e, soprattutto, che siano in grado di adempiere a quanto previsto dalle stringenti normative presenti in Italia. Solo in questo modo, infatti, è possibile seguire un iter corretto, che sia rispettoso della privacy e possa, in maniera del tutto legittima, restituire quanto spettante al creditore.

Il rintraccio dei conti correnti, però, non consente solo, eventualmente, di procedere con un atto di pignoramento delle somme depositate sui conti correnti dei soggetti insolventi. Esse, infatti, rappresentano il primo passo fondamentale per poter aggredire, in seconda battuta, anche beni mobiliari o immobiliari del debitore. Partendo da questa prima analisi, infatti, è possibile, poi, procedere all’accertamento di ulteriori disponibilità, che possono essere a loro volta pignorate.

Il rintraccio del conto corrente, quindi, è la porta d’accesso per chiunque voglia recuperare un credito dovuto, il primo passo fondamentale dal quale, poi, intraprendere ulteriori ed approfondite indagini. E alla quale tutti gli imprenditori ed artigiani dovrebbero ricorrere, celermente, per vedere riconosciuti i propri legittimi diritti economici nei confronti dei soggetti insolventi.

La legge lo consente: non sfruttarlo costituisce un errore talvolta imperdonabile, che rischia di vedere svanire nel nulla il credito vantato nei confronti di terzi soggetti inadempienti.

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