Volatilità sui mercati: come governarla evitando ingenti spese?

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Negli ultimi anni, i mercati finanziari sono stati contraddistinti da una forte volatilità. Dopo un paio di anni di cosiddetto rally (crescita abbastanza sostenuta), negli ultimi periodi le oscillazioni dei prezzi sono diventate una costante. E qualsiasi risparmiatore avveduto, di conseguenza, si è dovuto adeguare a questo trend. In tal senso, basti notare quanto avvenuto negli ultimi quindici mesi.

Dopo un forte storno nel secondo semestre del 2018, che ha riguardato, indistintamente, qualsiasi mercato finanziario, il 2019 è stato fin qui contraddistinto da un’ondata di segni positivi. Per la gioia dei risparmiatori. L’elemento volatilità, quindi, è diventato famigliare per i risparmiatori, che non devono illudersi nei momenti favorevoli né tanto meno deprimersi nelle fasi negative.

Operare sui mercati: l’equilibrio e il rispetto dell’orizzonte temporale sono gli elementi cardine

Operare sui mercati finanziari richiede un atteggiamento improntato all’equilibrio e al rispetto di quanto ognuno si prefissa nel momento in cui decide di investire in un determinato titolo finanziario. Ad esempio, se si decide di investire in titoli azionari, bisogna, inevitabilmente, fare i conti con eventuali pesanti ribassi, che spesso vengono riassorbiti solo in un arco temporale di medio-lungo periodo.

D’altro canto, investire oggi in strumenti di liquidità o monetari, implica, già in partenza, la certezza di perdere parte del proprio denaro. Volgendo lo sguardo al nostro paese, non si può non notare come il rendimento dei titoli di stato sia nullo fino a cinque anni, oltre ad incorporare un rendimento effimero sul BTP decennale (meno dell’1% lordo), titolo, quest’ultimo, esposto significativamente alla volatilità. Ed in tal senso, l’andamento dello spread nell’ultimo decennio ne è la più chiara testimonianza. Governare la volatilità, però, non è un esercizio semplice per qualsiasi risparmiatore.

E’ comprensibile, di conseguenza, rivolgersi a chi possiede conoscenze finanziarie adeguate, in modo da tutelare e, possibilmente, rivalutare i propri risparmi. A tutt’oggi, il canale privilegiato dalla maggioranza dei risparmiatori resta quello bancario o legato alla rete dei promotori finanziari. Rivolgersi a questi soggetti, però, risulta sempre più dispendioso in termini economici.

Basti pensare, ad esempio, alle elevate commissione di gestione incorporate nei fondi comuni di investimento, titoli finanziari che, complici i rendimenti effimeri o nulli sui titoli “free-risk“, vanno per la maggiore allo sportello degli istituti di credito. Non va meglio neppure per chi decide di operare autonomamente: effettuare un’operazione di compravendita allo sportello, infatti, implica il pagamento di una commissione fra lo 0,50 e 0,75% calcolata sull’ammontare complessivo investito/disinvestito. Francamente troppo.

Trading online, la miglior risposta alle esose commissioni applicate allo sportello bancario

Per far fronte al “caro sportello”, anche nel nostro paese cresce costantemente il numero dei risparmiatori che decide di operare online. Investire mediante la rete telematica è semplice ed è in grado di soddisfare le esigenze dei risparmiatori, indipendentemente dal grado di esperienza e conoscenza accumulata in ambito finanziario.

Innanzitutto, è indispensabile munirsi di uno strumento informatico come pc, smartphone e tablet e seguire alcuni utili consigli su come fare trading online in Italia. I vantaggi, in tal senso, sono innegabili. I più tangibili riguardano l’aspetto economico, tema particolarmente a cuore per i risparmiatori: le commissioni applicate dalle più note piattaforme online, infatti, sono estremamente basse o addirittura nulle, a differenza di quelle dello sportello bancario.

Il trading online, oltretutto, consente di svolgere un’operazione di compravendita nelle migliori condizioni possibili. Si pensi, ad esempio, all’acquisto di un titolo azionario. Effettuarlo allo sportello bancario, oltre ad essere più oneroso, implica delle perdite di tempo non indifferenti, talvolta superiori anche ai trenta minuti: dal recarsi fisicamente in filiale, fino all’attesa che il consulente di riferimento sia disponibile ad accoglierci.

Sui mercati, “il tempo è denaro” è  un detto quanto mai veritiero. Un titolo, infatti, può subire significative variazioni anche nell’arco di pochissimi minuti, rendendo meno conveniente l’acquisto o la vendita dello stesso. Fare trading online, invece, consente di operare in “real-time“, riuscendo ad ottimizzare al meglio qualsiasi operazione effettuata dagli investitori.

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