Biketrial: tutto ciò che c’è da sapere

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Il biketrial è uno sport che ha a che fare console biciclette peculiari, dette appunto bici da trial, realizzate usando materiali leggeri ma al contempo resistenti. Con questo sport si affronta un percorso ad ostacoli senza mai poggiare i piedi in terra, né tantomeno le mani, usando quindi soltanto ogni tecnica conosciuta che abbia a che fare con la bici e basta.

Come sono fatti i percorsi da Biketrial

Durante la Biketrial si possono seguire due tipi di percorsi: quello Natural o quello indoor. Il primo è rappresentato da ostacoli naturali, come rami, tronchi, rocce, sassi e così via, motivo per cui sono tratti di norma tipici del paesaggio di montagna.

Viceversa i per così Indoor sono quelli creati appositamente per praticare lo sport in questione, e vengono allestiti occasionalmente con materiale ed il, calcestruzzo, tavole di legno e così via. Ovviamente a fare PA differenza è la bici utilizzata.

Le bici da trial: come sono fatte

Come già accennato, il mezzo tipico per la Bike trial è una speciale bici fatti di alluminio con una geometria del telaio del tutto particolare. Non è previsto il sellino e si dà così maggiore possibilità di movimento al corpo. Le ruote hanno spessore differente a seconda delle tecniche poste in essere e soprattutto a seconda del percorso che si intende affrontare (naturale o artificiale che sia)

I freni sono molto più strong rispetto ad una classica bici, in quanto consente che la ruota si arresti in situazioni di massimo pericolo. Motivo per cui, la stragrande maggioranza dei modelli, ha posto in essere un impianto di freni idraulico a disco anziché a pattino.

Anche nel caso del freno, cambia la struttura a seconda dello spessore della ruota, poiché se il raggio è più piccolo, la presa della frenata sarà molto più precisa e potente. Usando un impianto idraulico si possono sperimentare degli accorgimenti meccanici tali da aumentare di più la potenza della frenata come ad esempio la fresatura del cerchio e l’utilizzo di pads a mescola morbida.

Le ruote di una bici da trial e il suo manubrio

Per gli pneumatici delle ruote, questi sono molto larghi, soprattutto nella posteriore, dove occorre una larghezza tale da mantenere maggiore stabilità. Anche la pressione delle gomme è importante: essa varia in base allo stile di guida, ma in genere oscilla tra gli 1,2 e gli 1,8 BAR, al fine di garantire un maggiore grip e per rendere pii sciolti gli impatti in fase di discesa da ostacoli alti.

I cerchi devono in certi punti essere forati per favorire la leggerezza della bici e per garantire il massimo delle sue prestazioni, ma anche per evitare che la camera d’aria scoppi durante il sobbalzo causato dai salti. I fori permettono anche una maggiore tolleranza degli urti stessi, che in un certo senso vengono attutito.

Il rocchetto posteriore è uno solo strettamente ancorato alla ruota, mentre quello centrale va a ruota libera. Il rapporto del rocchetto è talmente agevole da facilitare accelerazione e potenza a velocità molto basse.

Il manubrio è più largo contrariamente ad altre bici come la MTB per dare più presa sull’andamento della bici e ne consente così una buona manovrabilità.

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