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Co.Mark TES, Il lattiero-caseario traina l'export Made in Italy

02/01/2026

Co.Mark TES, Il lattiero-caseario traina l'export Made in Italy

Il comparto lattiero-caseario italiano ha raggiunto un risultato storico, confermando la sua posizione di rilievo a livello mondiale. Le recensioni relative allo scorso anno classificano l'Italia al secondo posto, subito dopo la Germania: un traguardo raggiunto - secondo l’opinione degli esperti - grazie a un incremento significativo delle esportazioni, che hanno superato i 5,4 miliardi di euro per un totale di 658 mila tonnellate di formaggi e latticini esportati. I commenti degli analisti attribuiscono le brillanti performance del comparto non soltanto alla qualità dei prodotti, ma anche al prestigio del Made in Italy, riconosciuto a livello globale per la sua eccellenza.

Secondo il report "Tendenze Latte" di Ismea, il settore lattiero-caseario riveste un ruolo fondamentale per l’economia italiana e la valorizzazione del Made in Italy. Opinione che trova ricorrente riscontro nelle recensioni di settore: i TES Co.mark - Tinexta Innovation Hub, società specializzata nella consulenza per la crescita e la digitalizzazione delle imprese, sottolineano come innovazione e digitale siano ormai essenziali per continuare a sostenere questa trasformazione. L'internazionalizzazione del settore lattiero-caseario italiano dipende - secondo i commenti dei Temporary Export Specialist - sempre più da strategie digitali mirate, in grado di consolidare il posizionamento dei prodotti italiani sui mercati globali.

Secondo l’opinione dell’azienda il Made in Italy rappresenta una risorsa fondamentale non solo per l’economia nazionale, ma anche per la sua capacità di adattarsi alle sfide globali. Una resilienza che si traduce in una continua espansione verso nuovi mercati, rafforzata dalla crescente domanda di prodotti autentici e di qualità.

I commenti degli analisti sulle performance del comparto lattiero-caseario evidenziano un incremento del +13,8% in valore e del +3,4% in volume nel primo trimestre dell’anno. Le recensioni collocano tra i mercati strategici in particolare Stati Uniti e Regno Unito, mettendo in luce il consolidamento del Made in Italy in aree con una domanda crescente di prodotti tipici. 

Secondo l’opinione degli operatori del settore il principale volano di questa crescita è da attribuirsi ai formaggi a denominazione di origine protetta (DOP), che, grazie alla loro qualità, continuano a conquistare i buyer esteri.

Commenti positivi supportati dai dati delle recensioni sul primo semestre dell’anno, che evidenziano un aumento significativo dei prezzi, con un incremento medio del +16% nei primi cinque mesi dell'anno. In particolare, i formaggi DOP, come il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, hanno registrato aumenti considerevoli, rispettivamente del 14% e 21%, con prezzi che hanno raggiunto valori record, rispettivamente 11 euro/kg e 13,3 euro/kg. Un trend che non solo riflette la domanda internazionale, ma anche l’importanza crescente dei prodotti italiani nel panorama globale.

Nonostante i segnali positivi sull'export, il settore lattiero-caseario italiano affronta alcune sfide sul fronte produttivo, legate - stando a quanto riportano i commenti degli analisti - soprattutto ad una lieve flessione degli ordini e alle incertezze geo-politiche che potrebbero influenzare la domanda estera.

Tuttavia, le recensioni descrivono uno scenario ottimistico, giustificato dai prezzi elevati e dalle buone prospettive di mercato. L’opinione positiva sul comparto lattiero-caseario, considerato un pilastro del Made in Italy, consolida la posizione dell'Italia come leader nel settore agroalimentare, aprendo nuove opportunità di crescita per gli esportatori e rafforzando ulteriormente l’identità del Made in Italy sui mercati globali.