Successioni telematiche: cosa sono e quali software utilizzare

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Tecnologia

L’universo del web sta, rapidamente, entrando nelle vite di ognuno attraverso diversi canali. Se prima era digitalizzata soltanto la comunicazione, oggi lo è quasi la totalità dei settori della società. Da qualche tempo anche quello delle pratiche per le successioni è entrato nella categoria dell’obbligo telematico. Ciò significa che le pratiche per la successione con la domanda di voltura catastale devono essere presentate all’Agenzia delle Entrate per via telematica. Pratica che richiede l’utilizzo di un software successioni che sia in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.

Il software successioni per la gestione delle pratiche, infatti, dovrà andare incontro alle necessità di chi si trova a utilizzarlo e che magari non ha esperienza nel settore, quindi più è semplice da utilizzare, meglio è per tutti. Per rendere la procedura più semplice è necessario che il software abbia l’inserimento dei dati guidato, che preveda il recupero dei dati catastali dei terreni e dei fabbricati, così come la possibilità di compilare il modulo con rapidità e, infine, che permetta il monitoraggio dello stato di avanzamento delle pratiche.

A cosa serve il software successioni

Prima di utilizzarlo (anche se è necessario) è importante capire cosa sia realmente un software successioni e cosa permetta di fare.

Si può definire come uno strumento prezioso e utile per lo studio della gestione di tutto il flusso relativo alle pratiche di successione. Ciò significa che sarà indispensabile nelle varie fasi che vanno dalla compilazione alla generazione di un file telematico che contiene la dichiarazione di successione insieme alla domanda di volture catastali.

Un software deve essere ideato per l’inserimento dei dati guidato, perché anche se potrebbe sembrare una fase molto semplice, in realtà non lo è. Chi non è esperto del settore ha bisogno di uno strumento che lo segua passo dopo passo per non sbagliare. Altra caratteristica che deve avere il software successioni è una veloce importazione dei dati già presenti nell’archivio unico.

Indispensabile anche la funzione di controllo che questi strumenti permettono, più precisamente è possibile controllare in ogni momento se la nostra pratica è stata terminata, inviata correttamente, protocollata ed evasa. Anche soltanto un dettaglio non corretto comporterebbe imprevisti poco piacevoli.

Cos’è la dichiarazione di successione?

Prima di utilizzare un software successioni è sicuramente importante conoscere di cosa stiamo parlando. La dichiarazione di successione è l’adempimento fiscale obbligatorio da presentare entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Il suo ruolo è quello di comunicare all’Agenzia delle Entrate che gli eredi, i legatari e ogni persona chiamata all’eredità sono subentrati nel patrimonio, con la relativa determinazione delle imposte dovute. Non c’è l’obbligo di presentazione della dichiarazione se a ereditare sono solo il coniuge e i figli, non sono presenti immobili e se l’eredità non supera i 100mila euro.

Secondo le nuove regole questo documento, per le successioni aperte successivamente al 3 ottobre 2006, deve essere presentato per via telematica, ecco perché necessita di software pensati ad hoc.

Questa nuova soluzione permette di rendere più rapide le procedure, ma soprattutto di saltare le interminabili file agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate.

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