Serie A Italia: squadre con più presenze e come funziona

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La serie A può essere considerata a tutti gli effetti il livello professionistico del campionato italiano di calcio. Dal 1929 questo livello sportivo si disputa a girone unico. Comunque le origini possono essere fatte risalire ancora più indietro nel tempo, a partire dal 1898. La squadra che ha conseguito più titoli in serie A è la Juventus, che è risultata vincitrice di 34 edizioni della Serie A. La società più presente nelle dispute di questo livello professionistico è quella che fa capo all’Inter. Infatti proprio la società interista è stata più a lungo nel campionato, fin dai primi tempi della sua fondazione.

Quali sono le squadre più importanti della Serie A

In totale sono 67 squadre ad aver preso parte ai campionati di Serie A, quelli che si sono disputati dal 1929 fino all’ultima stagione, quella del 2018-2019. Si tratta di Inter, Juventus, Roma, Milan, Fiorentina, Lazio, Torino, Napoli, Bologna, Sampdoria, Atalanta, Genoa, Udinese, Cagliari, Bari, Vicenza, Palermo, per citare soltanto quelle formazioni che hanno partecipato più volte.

Dal 1898 fino ad ora il campionato è stato vinto almeno una volta da 16 squadre differenti. Solo 12 di queste si possono considerare campioni d’Italia, da quando, a partire dal 1929, è stato introdotto il girone unico.

Qual è la formula adottata per la Serie A

Ma come funziona la Serie A di preciso? Quali regole valgono e come è strutturato tutto il campionato di questo livello professionistico del calcio italiano? Vediamo la struttura della serie A a partire dal 2004, le regole più recenti.

Alla Serie A partecipano 20 squadre e si hanno tre retrocessioni e tre promozioni dalla Serie B. Le squadre si affrontano secondo un sistema chiamato all’italiana. Sono previste partite di andata e partite di ritorno. Vengono assegnati tre punti in classifica per ogni vittoria riportata. Inoltre per ogni pareggio è stabilito un punto per ciascuna delle due squadre, mentre con le sconfitte le squadre non prendono nessun punto.

Chi arriva al primo posto nella classifica finale vince lo scudetto e si qualifica direttamente per la Champions League. L’accesso alla Champions League è riservato anche alla seconda, alla terza e (dal 2018) alla quarta squadra classificata.

Chi arriva al quinto e al sesto posto ha diritto a partecipare all’Europa League. All’Europa League partecipa anche chi vince la Coppa Italia.

A retrocedere in Serie B sono le ultime tre squadre classificate. In ogni caso, se dovessero avvenire dei casi di pari merito nella graduatoria finale, per decidere chi viene prima e chi viene dopo, come ben sanno tutti gli appassionati di scommesse sportive e chi le segue su 1xbetitalia.net, si tengono in considerazione diversi criteri.

Per esempio si tiene conto dei punti ottenuti negli scontri diretti, della differenza dei goal segnati e del sorteggio. Prima della stagione 2005-2006 non erano in vigore questi parametri e, per decidere la classifica finale, in caso di parità, si disputava lo spareggio alla conclusione del campionato.

Il trofeo e i simboli della Serie A

Alla vittoria del campionato la squadra vincitrice si aggiudica lo scudetto, che può essere considerato a tutti gli effetti il simbolo distintivo della Serie A. Questo scudetto richiama i colori della bandiera nazionale italiana ed ha proprio la caratteristica forma di uno scudo, da cui deriva anche il nome.

L’introduzione dello scudetto per la Serie A si è avuta nella stagione 1924-1925 e per la prima volta questo segno contraddistintivo è stato indossato dal Genoa. Il trofeo ufficiale è la Coppa Campioni d’Italia.

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