L’importanza della salute dei bambini

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Salute

Diventare mamma ha sempre il suo perché. I pensieri, le preoccupazioni tendono ad accavallarsi nella testa della neomamma, che impara a riconoscere anche ad istinto, se qualcosa nella salute del bambino non va.

In effetti, durante il primo anno di vita, il bambino potrebbe variare tra un sintomo e l’altro, a seconda dell’età e di tanti altri fattori esterni che vengono ad inficiare sulla sua salute.

Pare dunque che nei primi tre mesi di vita tra i disturbi possano rientrarci crisi genitale, rigurgito o coliche gassose. Nei mesi a salire si potrebbero presentare invece fastidi come diarrea, ernia ombelicale e anche (e soprattutto) stitichezza.

La salute dei bambini: quando il problema è all’intestino

Qualunque tipo di disturbo può comparire ovviamente ad ogni età, dipende sempre dal piccolo in sé e per sé. I disturbi più comuni però sono quelli intestinali legati alla stitichezza. Questo vuol dire che la mamma del neonato deve imparare ad utilizzare termometri, clistere evacuativo, sondini per facilitare l’espulsione di aria, in maniera tale che gli si possa alleviare il fastidio (purtroppo inevitabile).

Il clistere è, scientificamente parlando, una dose di acqua che serve per sciogliere il contenuto dell’ultimo tratto dell’intestino (colon o intestino crasso). In particolare per rendere più fluide le feci incrostate, e tutto quello che ostruisce il retto.

Pur essendo ben distinto dalla peretta, in vero il clistere è diverso per la quantità dei liquidi che vengono introdotti nel corpo del bambino (o anche dell’adulto).

Come effettuare un clistere per la salute dei bambini

E passiamo ora al come fare un clistere evacuativo per bambini. Come prima cosa il consiglio è quello di umidificare con della crema la punta del clistere. In tal modo un volta introdotto nel retto scivola con più facilità. Dopo aver messo il bimbo sul fasciatoio, supino, posizionarlo con le ginocchia piegate sul pancino e tenerlo quanto più fermo possibile (magari facendosi aiutare da qualcuno).

Stendere sotto al culetto del bambino un lenzuolo e con la presa decisa basta infilare la punta del clistere di pochi millimetri (basterà). A questo punto avremo la sensazione di sentire un soffio, non è altro che aria fuoriuscita dall’intestino.

Suggerimenti per un buon clistere

Se il bambino ha dall’età da zero a due anni, basteranno circa duecento millilitri d’acqua divisi in due spruzzi. Se invece il bimbo è più grande si può osare anche con mezzo litro sempre in due step. Non ci si deve far spaventare da pianti e urla del piccolo, che sono più che normali, anche se la sensazione di svuotamento dell’intestino lo farà rilassare, perché sentirà il pancino svuotarsi. I movimenti devono essere sì decisi ma non bruschi, anzi quanto più dolci possibili, provando a tranquillizzare il bimbo agitato con la propria voce. Quindi se riusciamo a stare tranquilli noi e a non farci prendere dal panico, i piccoli saranno molto più sereni.

Una volta sbloccato l’intestino del bambino bisogna imparare a fare la massima attenzione sulla sua alimentazione, incrementandola con fibre se è grande abbastanza o consultare un pediatra nell’eventualità che la stitichezza sia stata causata dal latte.

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