Sacchetti per caramelle, a cosa servono e come vengono realizzati

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Sacchetti per caramelle

Qualsiasi azienda che produce caramelle, deve necessariamente approfondire il discorso legato al packaging con cui vengono lanciate sul mercato. La confezione o il sacchetto in cui vengono riposte, infatti, è spesso e volentieri l’elemento che richiede la più ampia opera di personalizzazione.

Gli imballaggi, però, qualsiasi prodotto vadano a proteggere, devono essere realizzati rispettando la normativa prevista dalla legge. Non solo per quanto riguarda gli standard da seguire, ma anche i materiali utilizzati, dal momento che devono essere atossici e non devono rilasciare sostanze dannose per i prodotti presenti al loro interno.

Sacchetti per caramelle e dolciumi, l’importanza della qualità dei materiali

Spesso e volentieri, le caramelle, così come tanti altri prodotti dolciari, come confetti e torroncini, vengono confezionate singolarmente. Ecco spiegato il motivo per cui la confezione dovrà essere realizzata specificatamente per soddisfare questo di necessità del prodotto finale destinato al consumatore.

La prima fase della realizzazione del packaging delle caramelle è sicuramente quella di progettazione. Nel caso delle caramelle, è importante che vengano protette e salvaguardate rispetto all’ambiente esterno. Quindi, l’imballaggio serve per proteggerle dalla polvere, ma anche dalla temperatura esterna e dall’umidità: sono tutti elementi che potrebbero metterne a rischio l’integrità o, comunque, le principali caratteristiche.

I sacchetti per caramelle personalizzabili con CelVil hanno un’altra caratteristica ben precisa: ovvero, devono essere decisamente pratici e semplici da utilizzare. Quindi, la confezione singola si deve poter togliere con facilità, in modo tale che il consumatore finale possa mangiare la caramella senza fare eccessivi sforzi.

La busta che serve a contenere proprio tutte le caramelle confezionate singolarmente è un altro elemento su cui si basa la strategia di marketing e di pubblicità di un’azienda che si occupa di dolciumi. È abbastanza facile intuire come la busta venga sfruttata soprattutto con lo scopo di avere un impatto estetico sul consumatore e di riuscire a convincerlo a comprare i prodotti al suo interno.

Per la realizzazione di un packaging così delicato e specifico, è chiaro come al giorno d’oggi si faccia notevolmente ricorso alla tecnologia. Bisogna differenziare tra packaging primario, che dovrà essere attentamente progettato e scelto in relazione alle necessità singole del prodotto, e packaging secondario, che invece serve semplicemente a conservare un certo gruppo di prodotti confezionati singolarmente.

I materiali del packaging primario

È facile intuire come il packaging primario debba rispettare altissimi standard qualitativi e venga realizzato seguendo una procedura piuttosto complessa. Prima di tutto, dovranno essere soddisfatti tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento in Italia, visto che il packaging primario deve andare necessariamente a contatto con gli alimenti, in questo caso le caramelle.

Spesso e volentieri si punta su film plastici: la tipologia di imballaggio maggiormente diffusa è quella del wrapping. La confezione viene chiusa creando quello che viene chiamato in gergo monofiocco oppure doppio fiocco. È fondamentale che i materiali impiegati riescano ad assicurare la massima idoneità alla conservazione della caramella.

Per quanto riguarda il film usato per il packaging primario, quelli twist e laminati possono essere messi a disposizione sia in una versione trasparente che metallizzata o di colorazione bianca. Ciascuna azienda produttrice di dolciumi, potrà personalizzare la confezione a proprio piacimento.

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