Pensioni 2018: aumento e stop al lavoro a soli 60 anni

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Economia

Aumenti dell’assegno in base alle categorie e possibilità di andare in pensione 7 anni prima del previsto, ma la Cgil vuole di più.

Aumento pensioni dal 1 Gennaio 2018

Aumento e possibilità di andare in pensione 7 anni prima del previsto,Queste sono le news sul fronte pensionistico che diventeranno operative dal 1 gennaio 2018. Insomma, chi percepisce una pensione molto bassa e arrotonda con investimenti potrebbe ricevere dei benefici, ma come sempre non tutto è oro quel che luccica. Ci saranno gli aumenti, è vero, ma a base annua e a seconda di determinate categorie.

Pensione anticipata a 60 anni

Col nuovo anno, gli italiani pensionati potranno vedersi aumentato l’assegno pensionistico dopo due anni di incertezze. L’adeguamento, come per gli affitti, è stato possibile grazie all’Indice ISTAT Foi, ovvero l’indice dei prezzi a consumo per le famiglie. L’aumento sarà del 1,1% fino a raggiungere i 260 Euro l’anno. Potrebbe essere una goccia nel mare, ma questa misura è vantaggiosa per coloro i quali usufruiscono di prestazioni previdenziali come la pensione di reversibilità e l’assegno di invalidità. Esse, di solito, sono incumulabili con il reddito pensionistico, ma così facendo si subirà una minore riduzione, accontentando tutti. Alta novità molto gradita è il raggiungimento di un accordo tra imprese e lavoratori in esubero: per chi sta per perdere il proprio lavoro ed è vicino al tanto sospirato traguardo ha la possibilità di andare in pensione 7 anni prima del previsto, in modo da accompagnarlo nel percorso per l’assegno previdenziale.

Però, prima di fare salti di gioia, bisogna ricordare che resta solo una mera ipotesi per ora, in quanto è da approvare ancora quanto scritto nel ddl Bilancio. Qualora fosse dato l’ok, il prepensionamento nelle aziende in crisi passerà da 4 a 7 anni, scattando quindi a 60 anni. Si conta che la norma sia attiva per il triennio 2018-2020 e riguarderà società e aziende che impiegano 15 dipendenti in su. Anche la Legge Fornero aveva previsto un meccanismo molto simile, ma arrivava appunto fino a un massimo di 4 anni. Si spera quindi che questo provvedimento venga quasi raddoppiato, in modo da arginare il grosso problema delle ditte che arrancano, ma con lavoratori che difficilmente potranno integrarsi nuovamente nel mercato del lavoro data l’età.

Pensioni, Cgil chiede altro

Se per Cisl e Uil è una vittoria, la Cgil insiste chiedendo il blocco del parallelo automatico tra speranza di vita ed età pensionabile, oltre che una pensione di garanzia per i giovani ed aiuti per le donne che svolgono lavori di cura e vogliono andare in pensione. Il sindacato guidato dalla Camusso è pronta a dare battaglia, ma le Camere non la pensano certo come lei, visto che le probabilità di ottenere altre concessioni in merito restano veramente basse.

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