I Prestiti Infruttiferi

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Economia
prestito infruttifero

Prima di parlarti dei prestiti infruttiferi occorre fare chiarezza, anche se forse a qualcuno potrà apparire superflua, su quello che sono i prestiti fruttiferi. Normalmente quando devi affrontare delle spese per le quali non hai fondi sufficienti, o rinunci alla spesa, se puoi farne a meno e rinviarla, oppure devi necessariamente richiedere un prestito.

Prestiti Fruttiferi

A chi rivolgersi se necessiti di un finanziamento? Generalmente ti rivolgerai alla tua Banca oppure ad una finanziaria, in entrambi i casi Istituti che concedono prestiti per professione e chi svolge una professione, da questa cerca naturalmente un guadagno. Non bisogna scandalizzarsi di questo, nessun professionista lavora gratuitamente e cerca dal proprio lavoro un reddito, il più alto possibile.

A maggior ragione, chi fa del Credito la propria professione, mettendo a repentaglio il proprio denaro, deve trarne un ragionevole guadagno anche a copertura dei crediti che non rientrano e purtroppo sono tanti. In questi anni si sta affermando anche il prestito tra privati, il Social Lending in cui non sono coinvolti Istituti di Credito ma il tutto avviene tra privati attraverso la mediazione e garanzia di piattaforme online autorizzate a questo dalla Banca d’Italia.

I tassi di interesse

Chi presta denaro, dunque, non lo fa per beneficenza ma per interesse personale, perché da ciò ricava un guadagno e quest’ultimo è proporzionale alla somma prestata, è una percentuale sulla somma prestata, in termini tecnici, è un tasso e poiché si riferisce all’interesse della persona nel prestare denaro ha il nome di “tasso di interesse”.

Siccome siamo in un sistema di libero mercato, la Legge non può porre dei limiti o fissare d’autorità un certo tasso, ogni Istituto di Credito è libero di applicare il tasso di interesse che crede, l’unico limite che la legge pone è che il tasso di interesse non sia esageratamente alto, che costituisca non più solo un legittimo interesse ma un fenomeno di usura di eccessiva speculazione sul bisogno delle persone. Il tasso massimo di interesse legittimo oltre al quale si entra nel campo illegale di usura viene fissato dal governo e chiunque presti denaro si deve uniformare per non sfociare nell’illecito penale del reato di usura.

I prestiti gravati da un tasso di interesse o comunque da una spesa che si aggiunge al capitale che deve essere restituito rappresenta un prestito fruttifero, al contrario, se il prestito determina nel patto solo la restituzione del capitale prestato e nessun’altra aggiunta si dice che è un Prestito Infruttifero.

Il prestito infruttifero

Spesso le persone che hanno necessità di un prestito invece di chiedere il prestito ad un Istituto di credito, riescono ad ottenere ciò che necessita da amici, parenti, più raramente conoscenti che riescono a fornire il denaro solo con lo scopo di aiutare la persona che è in necessità senza alcun fine di interesse. Dal momento che in questi casi il prestito non porta vantaggi, frutti a chi presta, si dice che il prestito messo così in atto è un prestito infruttifero.

Spesso conviene comunque mettere nero su bianco il prestito effettuato indicando i termini del prestito, con il termine e le condizioni di restituzione. Questo per avere valore legale deve essere registrato presso l’ufficio del Registro del proprio Comune ma questo ha un costo in bolli e imposte di registro. Si può evitare questo costo con un accorgimento semplice, banale: il creditore invia per mezzo di raccomandata le condizioni scritte concordate e la firma di ricevimento della raccomandata da parte del debitore rappresenta accettazione e obbligo di rispetto delle condizioni al pari della registrazione.

Attraverso la registrazione del contratto di prestito infruttifero e, al pari di questo, la raccomandata, si fornisce alla scrittura privata valore legale impugnabile, quindi, anche in sede legale in un eventuale futura controversia.

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