Condizionatore rotto: peggio d’estate o d’inverno?

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condizionatore rotto

Avete mai pensato ad una vita senza condizionatore? Probabilmente nessuno riesce ad immaginare lo scorrere delle giornate senza l’elettrodomestico diventato rapidamente come uno dei più indispensabili con gli sconvolgimenti climatici del presente. E se invece si potesse scegliere quando non averlo a disposizione tra la stagione calda e quella fredda, quale sarebbe il minore dei mali?

Ma facciamo prima un passo indietro e capiamo insieme come funziona effettivamente un condizionatore.

Il condizionatore è una macchina che sfrutta alcuni principi fisici dei fluidi per poter raffrescare e togliere umidità ad un ambiente.

L’acqua, quale esempio tipico di un fluido, può essere liquida oppure gassosa (vapore). Ciò che ne determina lo stato è una combinazione di temperatura e pressione. Per capire come funziona un condizionatore bisogna tenere a mente questo: un fluido che passa da liquido a gassoso (cioè quando evapora) assorbe calore dall’ambiente circostante, viceversa quando condensa, cede il calore in egual misura.

Tutti in effetti abbiamo un condizionatore portatile: è l’acqua di cui siamo fatti! Quando il nostro corpo sente caldo, attraverso la sudorazione, parte della nostra acqua va sulla pelle e, a contatto con l’aria, evapora raffrescando la nostra pelle ed il nostro corpo. Quando in estate c’è tanta umidità, l’acqua che noi sudiamo fa più fatica ad evaporare (l’aria non riesce a contenerla) ed è per questo che ci sentiamo a disagio, siamo inzuppati di sudore e il nostro corpo non si raffresca a sufficienza. Se invece l’aria è secca sudiamo più facilmente e il nostro corpo riesce a regolare più efficacemente la nostra temperatura.

Se stai pensando di acquistare un climatizzatore, o cambiare quello che hai, per sopravvivere al caldo torrido di questa estate, e non ripetere la brutta esperienza degli anni precedenti, non è il caso di aspettare l’estate: l’acquisto di un climatizzatore si può infatti effettuare anche in inverno, autunno o primavera, cosa che per una serie di motivi è addirittura vantaggiosa rispetto all’acquisto estivo.

Questo ci consente di dare una parziale risposta alla domanda di partenza: probabilmente il condizionatore risulta più importante nei mesi estivi, ma la stagione invernale potrebbe essere il momento per acquistarlo in prospettiva futura. Oltretutto nei mesi invernali, senza l’urgenza dell’utilizzo immediato, è più facile ricorrere all’assistenza per condizionatori e avere il nostro dispositivo prontamente in funzione per le insopportabili calure estive.

Con l’acquisto invernale o autunnale, si può anche risparmiare su un altro aspetto, che è quello dell’installazione. Il lavoro dell’installatore è ovviamente molto più concentrato durante l’estate che non durante l’inverno, e questo fa sì che i prezzi di installazione calino, in bassa stagione, rispetto all’alta stagione in cui tendono a crescere.

Inoltre, c’è da considerare il “fattore umano”: l’installatore non è una macchina, è una persona, e anche lui soffre il caldo. Con il caldo si lavora peggio, e c’è il rischio di sbagliare qualcosa. Magari non sbagli grossolani, di cui ci si rende conto subito, ma errori piccoli le cui conseguenze (ad esempio, il non raggiungere la massima efficienza) si vedono solo nel corso del tempo.

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